Cos’è la Gigantomachia?
La Gigantomachia è il feroce scontro iniziato dai Giganti per spodestare gli dei dell’Olimpo.
I Giganti erano figli di Gea e Urano, ma la dea non rimase incinta nel momento in cui avvenne l’incontro con le gocce di sangue di Urano evirato dal figlio Crono. Accolse il sangue e, come ricorda Esiodo, solo in seguito generò le Erinni e «i grandi Giganti lampeggianti nelle loro armi, tra le mani e i lunghi giavellotti e le Ninfe che chiamano Melie» [Hes. Th. 183-187; trad. it. C. Cassanmagnago].
Il motivo della loro nascita è ben espresso da Apollodoro: Gea era anche madre dei Titani, precedentemente sconfitti dagli dei olimpici e relegati nel Tartaro, e decise di vendicarli creando questa nuova minaccia per Zeus e le altre divinità:
Ma Gea si adirò per la sorte dei Titani e insieme a Urano generò i Giganti, esseri smisurati per grandezza del corpo e invincibili per forza essi: erano d’aspetto spaventevole, con una grande chioma e una lunga barba, e avevo nei piedi scaglie di serpente. Secondo quanto dicono alcuni nacquero a Flegra, secondo altri a Pallene; e scagliavano contro il cielo roccia e querce infiammate.
[Apollod. Bibliotheca 1, 6, 1]

Gigantomachia, scontro tra mortali e immortali
I Giganti erano essere mortali, ma fortissimi e quasi impossibili da battere. Un oracolo, tuttavia, predisse che gli dei avrebbero vinto solo nel caso in cui un mortale li avesse aiutati durante il combattimento. Gea scoprì il responso e, sapendo dell’esistenza di una pianta magica che impediva ai Giganti di essere uccisi per mano di un uomo, decise di usare questo espediente per salvare i propri figli. Tutto fu inutili perché Zeus vietò ad Aurora (l’alba), Selene (la luna) e Helios (il sole) di risplendere in modo da intralciare la ricerca di Gea e precederla nella ricerca dell’erba e, infatti, la dea fallì. Nel frattempo il dio mandò la figli Atena da Herakles, in quanto mortale ma dotato di una grande forza combattiva, per chiedere il suo intervento al fine di annientare gli avversari.
Fu una lotta di proporzioni spaventose, sia in termini di forza bruta che di modalità di uccisione dei Giganti. Seguendo il resoconto di Apollodoro, facciamo un elenco con in nomi degli sconfitti e della loro morte:
Alcioneo
Trafitto da una freccia di Herakles. Il Gigante, però, resuscitava non appena cadeva a terra (era immortale fino a quando poteva toccare la terra dove era nato) e così l’eroe, dietro suggerimento di Atena, lo trascinò fuori dal territorio di Pallene e lo uccise.

Porfirione
Ucciso da Zeus e Herakles. Inizialmente il Gigante aveva come avversari Herakels ed Era, così Zeus ispirò in lui il desiderio di possedere la dea. Nel momento in cui aggredì Era e le strappò le vesti, Zeus lo fulminò e Herakles lo colpì a morte con una freccia. L’unica cosa che mi viene da dire? Povera Era, che razza di marito aveva…

Efialte
Colpito all’occhio sinistro da una freccia di Apollo e al destro da una di Herakles.
Eurito
Ucciso grazie all’intervento di Dioniso che lo colpì con un tirso.
Clizio
Abbattuto da Ecate con le fiaccole.
Mimante
Colpito da blocchi di ferro incandescente lanciati da Efesto.
Encelado
Sepolto sotto la Sicilia da Atena.

Pallante
Scuoiato vivo da Atene che ne fece la sua corazza.
Polibote
Schiacciato da Poseidone sotto l’isola di Nisiro (in origine era un pezzo dell’isola di Cos che fu staccato dal dio proprio per effettuare il lancio).

Ippolito
Sconfitto da Hermes reso invisibile dall’elmo di Ade.
Grazione
Sconfitto da Artemide.
Agrio
Abbattuto dalle Moire armate di mazza.
Toone
Abbattuto dalle Moire armate di mazza.
Tutti gli altri
fulminati da Zeus.
Tutti, tranne Encelado e Polibote e che infatti si agitano ancora sottoterra, ebbero il colpo di grazia con una freccia di Herakles.
Gigantomachie e iconografia
L’elenco analizzato è quello fornito da Apollodoro. La Gigantomachia in realtà è un tema presente in molte fonti e spesso i nomi dei Giganti sono scambiati tra loro rispetto ad Apollodoro e risulta diversa anche qualche coppia vinto/vincitore.
Questo si evince anche sui vasi attici: i nomi dei Giganti non corrispondono sempre a quelli ricordati da Apollodoro e anche qui non è raro che siano scambiati e quindi risultano diverse anche le coppie vincitore/vinto. Numerose, infine, sono le scene di Gigantomachia con diversi scontri rappresentati insieme e non singolarmente.
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