L’arte di Sophilo e il frammento da Farsalo

Sophilo è la personalità più notevole della prima fase dell’età arcaica e la sua produzione è datata tra il 580 e il 570 a.C. Si forma nella bottega del Pittore della Gorgone, da cui ha assimilato il gusto per la decorazione di vasi di notevoli dimensioni, che tuttavia appartengono alla maturità del ceramista. Mostra orgoglio artigiano firmando i suoi vasi (cfr. Giuliano 2008).

Le iconografie predilette da Sophilo sono animali, mostri araldici, figure isolate di divinità, ma non trascura le rappresentazioni mitologiche:

J. D. Beazley suppone che Sophilo si sia semplicemente stancato delle figurazioni di animali, e che di qui sia passato a narrare storie di dèi e di eroi. In realtà si ha l’impressione che le due tradizioni, animalesca-decorativa e mitica-narrativa, fossero presenti e venissero sviluppandosi da qualche tempo fianco a fianco nella ceramica attica.

[E. Paribeni, 1966]

E ancora…

In certo modo Sophilo sembra rifarsi al colorismo gioioso e leggero della tradizione corinzia piuttosto che alla severa disciplina degli attici. Anche particolari tecnici, quali i colori applicati sul fondo del vaso invece che sulla vernice nera, che già di per sé li domina e li condiziona, la predilezione per i contorni tracciati a vernice rossastra invece che nera, obbediscono a questa intima necessità dell’artista.

[E. Paribeni, 1966]

IL FRAMMENTO DEL DèINOS DA FARSALO

 

Foto di Egisto Sani da flickr.com.
FIRMA DI SOPHILO E ISCRIZIONI

Il vaso è facilmente attribuibile a Sophilo grazie alla presenza della firma del pittore. Nella relativa scheda nell’Archivio Beazley vi è un approfondimento (del quale riporto la traduzione in italiano) sulle iscrizioni  in rosso del frammento:

  1. Sopra la schiena dei cavalli sulla sinistra: –]ι̣ος.
  2. Tra i cavalli e il palco sulla destra, in diagonale verso il basso e su due linee: Σοφ[ι]λος :* μ(ε)γραφσεν | Πατροϙλυς :* ατλα {1}. Entrambe leggibili al rovescio.
  3. A destra della tribuna superiore: Ἀχιλ[λ]ες. Leggibile al rovescio {2}.

Note:

{1} Beazley legge la iota di Sophilos, che non si vede nelle foto, e riporta erroneamente il koppa come una kappa. La prima epsilon aggiunta in seguito. Threatte (1980), 22 e 260 erroneamente legge Πατροκλυς con kappa (desinenza in upsilon per ου, cioè genit. Πατροκλους).

{2} Threatte (1996), 235-36.

 

Soffermiamoci adesso sul commento riportato nella scheda:

Shapiro (1989) afferma che Patroklys atla mostra la conoscenza dei titoli delle sezioni dell’Iliade. – Beazley legge la prima iscrizione anche retr.: Σοφ̣[ιλος :* μεποιεσεν]. Ma potrebbe essere il nome di un auriga: Mon. Piot suggerisce [Σθενε]λ̣ος. Shapiro (1994) suggerisce Αντιλοχ]ος. Πατροϙλυς: su upsilon per ou, vedi AttScr (1990), 162. Forse adattamento attico della terza declinazione. ατλα: tau per theta forse a causa della  seguente lambda; vedi Threatte (1980), 453; anche J.-L. Perpillou, ‘Scritto male’, REG 105 (1992) 557-60, citando S.T. Theodoresson, “The Phonemic System of the Attic Dialect” (1974). Αχιλ<λ>ες per Αχιλ<λ>ευς potrebbe essere una forma alternativa; vedi Kretschmer (1894), 191-92. Further, AttScr (1990), 21 n. 4. Tutte le iscrizioni sono in rosso.

Le iscrizioni del frammento, quindi, sono:

  1. SOPH[ILOS MEPOIESEN (“Sophilos l’ha fatto” e quindi Sophilo sarebbe anche il ceramista oltre che il pittore). Oppure il nome dell’auriga ANTILOCHOS.
  2. SOPH[I]LOS M[E]GRAPHSEN (“Sospilos lo ha disegnato”) |  PATROXLUS ATLA (“Giochi per Patroclo”)
  3. ACHIL[L]ES (“Achille”, figura purtroppo non presente sul frammento).
scena e PERSONAGGI 

Il frammento mostra parte della corsa dei carri dei giochi funebri in onore di Patroclo e il palco con gli spettatori, ma probabilmente sul resto del vaso erano altre scene relative al racconto omerico (Iliade, libro XVII).

Interessante è il palco rappresentato:

Nel dèinos da Farsalo (Atene, Museo Naz., n. 13499) il travolgente entusiasmo sportivo dei minutissimi spettatori è reso con una vitalità e una comunicativa senza uguali. Le figurine minuscole e distorte prendono vita e realtà in un solo gesto e d’altra parte si compongono coralmente in un’esplosione di braccia levate e volti urlanti. Ed è tale il gioioso abbandono delle figurine assiepate nell’ellissi dello stadio, che solo in un secondo momento ci rendiamo conto dell’origine patetica e luttuosa dell’avvenimento, la morte del giovane Patroclo.

[E. Paribeni, 1966]

Foto di Egisto Sani da flickr.com.

E ancora…

Metà [degli spettatori] guarda il gruppo che sta per arrivare al galoppo, mentre l’altra metà guarda il carro in testa. Tra quest’ultimo gruppo c’è lo stesso Achille, identificabile per un’iscrizione, Ἀχιλ [λ] ες, al rovescio, il cui nome si è conservato, ma non la figura. Invece di comprendere solo un percorso andata e ritorno, questa gara sembra seguirne uno circolare, con i cavalli che corrono così vicino agli spalti che alcuni spettatori entusiasti possono quasi raggiungerli e toccarli. Particolarmente di effetto è lo spettatore più in alto, che si è voltato indietro per vedere il gruppo che si sta avvicinando e ora girerà la testa per seguirne il percorso.

[H. A. Shapiro, 2002]

 

FREGI Animali e DECORAZIONE SECONDARIa

 

Foto da Archivio Beazley.

Purtroppo le foto in nostro possesso non permettono di avere un quadro completo dei frammenti, ma ancora una volta fondamentale è l’Archivio Beazley. In esso, infatti, è presente l’elenco delle altre figure presenti sul vaso:

Corpo 1: Giochi funebri in onore di Patroclo

Corpo 2: Fregio animale con felini, capra o cervo, elementi floreali, fior di loto tra leoni, sirene.

Corpo 3: Fregio animale con pantera, cervo e felino.

Corpo 4: Sirena, leone o pantera.

Labbro: Fregio di animali (pantera, capra e leone) e sirene

Da notare che le sirene sono raffigurate come uccelli con testa femminile.

Foto da Archivio Beazley.

 

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4 commenti

    1. Ciao! Hai fatto una domanda intelligente e utile, quindi grazie perché dai modo di approfondire alcuni aspetti interessanti e contribuire alla comprensione del mio articolo… Veniamo alla tua domanda: probabilmente ero puro vezzo artistico. Le iscrizioni di Sophilo, infatti, non sono tutte al rovescio, qui ha voluto così. Grazie per aver commentato!

      1. Gabriele

        Ho visto per la prima volta qualche giorno fa il famoso Cratere di Eufronio al Museo di Cerveteri (già a New York), ed ho notato anche lì alcune iscrizioni al dritto, altre al rovescio nella scena di Sarpedonte (lato A). Sembrerebbe una scelta di simmetria.
        Che ne pensate?
        Gabriele-Urbino

        1. Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva ma non mi ero accorta di questo commento. Mi era proprio sfuggito…
          Ho analizzato il vaso e non escludo possa essere una scelta di simmetria, come da lei suggerito. Potrebbe anche palesare la volontà di far partire il nome dalla figura da nominare e procedere verso il centro della scena: ipotesi azzardata? Cosa ne pensa?
          Grazie per aver commentato!

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