Le virili Amazzoni. Fonti, etimologia e iconografia

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Eretria Painter, squat lekythos, Amazzonomachia (420 a.C.). New York, Metropolitan Museum (inv. 31.11.13). Foto da metmuseum.org.

«Le virili», è questo l’epiteto usato da Omero per identificarle, ma davvero le Amazzoni sono solo questo?

Scopriamo insieme uno dei popoli più straordinari di cui il mito abbia mai narrato, senza dimenticare le fonti antiche, l’iconografia e le opere più rappresentative!

FONTI

La lettura delle fonti antiche più significative è il primo passo per capire queste donne e la loro educazione:

 

Omero

Ἀμαζόνες ἀντιάνειραι («Amazzoni virili»)

[Omero, Iliade 3, 189; 6, 186]

 

Apollonio Rodio

non rispettavano le leggi della giustizia, ma ad esse

erano care soltanto la violenza e i lavori di Ares:

di lui erano figlie e della ninfa Armonia

che si unì al dio nel profondo del bosco di Acmone,

e gli partorì le fanciulle che amano sopra ogni cosa la guerra

[Apollonio Rodio, Le Argonautiche 2, 988-992. Trad. it. di G. Paduano]

 

Apollodoro

Esse erano dedite ad attività guerriere e se mai si univa a un uomo e davano alla luce un figlio allevavano solo le femmine, alle quali comprimevano il seno destro perché non fossero impacciate nel lanciare il giavellotto, mentre lasciavano crescere quello sinistro per l’allattamento.

[Apollodoro, Biblioteca 2, 5, 9. Trad. it. G. Guidorizzi]

 

Diodoro Siculo

Si racconta che ai confini della terra e all’occidente della Libia abiti una nazione governata da donne, che hanno costumi del tutto diversi dai nostri. Le donne usano prestare servizio militare durante un periodo di tempo determinato, conservando la propria verginità. Quando il termine del servizio militare è raggiunto, si accostano agli uomini per averne dei figli, e coprono le magistrature e tutte le funzioni pubbliche. Gli uomini trascorrono tutta la propria vita a casa, come le nostre casalinghe, dedicandosi solamente a occupazioni domestiche; sono tenuti lontani dall’esercito, dalla magistratura e da ogni altra funzione pubblica che possa ispirare loro l’idea di sottrarsi al giogo delle donne. Dopo aver partorito, le Amazzoni consegnano il neonato tra le mani degli uomini, che pensano a nutrirlo di latte e d’altri alimenti appropriati per la sua età. Se il bambino è una femmina, le si bruciano le mammelle, per impedire a tali organi di svilupparsi con l’età, perché delle mammelle prominenti sarebbero scomode per l’esercizio guerriero; ciò spiega il nome d’Amazzoni che i Greci hanno dato loro. Secondo la tradizione, le Amazzoni abitavano in un’isola chiamata Espera, posta a occidente, nel lago Tritonide.

[D. S. 3, 53, 1]

 

ETIMOLOGIA DEL NOME

Diodoro Siculo, come abbiamo letto, spiega l’etimologia del nome affermando che si toglievano uno dei seni per privarsi dell’impaccio durante il combattimento e «ciò spiega il nome d’Amazzoni che i Greci hanno dato loro».

Nella parola Ἀμαζόνες, infatti, la  Ἀ iniziale sarebbe un’alfa privativa del successivo μαζός (“seno”), quindi la parola Amazzone significherebbe “priva di seno”.

 

ICONOGRAFIA 

Le Amazzoni sono raffigurate come donne armate di elmo, corazza, schinieri, scudo o pelta (piccolo scudo di forma ellittica troncato in alto da un intacco a forma semicircolare), lancia, spada, ascia o bipenne (ascia a doppio fendente) e arco. Compare anche il tipo con vestiario scita.

 

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Amazzone con scudo e arco. Foto da Archivio Beazley.

 

 

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Amazzone con spada e corazza. Foto da Archivio Beazley.

 

 

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Amazzone con ascia e arco Foto da Archivio Beazley.

 

 

 

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Amazzone con lancia e pelta. Foto da Archivio Beazley.

 

Le immagini vascolari attiche mostrano queste donne in determinati schemi iconografici:
  1. Rappresentazioni generiche nelle quali appaiono a cavallo, a piedi o solo in primo piano. In un caso appaiono sedute.

 

 

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Amazzone stante. Foto da Archivio Beazley.

 

 

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Amazzone a cavallo. Foto da Archivio Beazley.

 

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Testa di Amazzone. Foto da Archivio Beazley.

 

 

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Amazzone seduta. Foto da Archivio Beazley.

 

2. Rappresentazioni in combattenti singoli contro guerrieri o eroi greci (Eracle, Teseo, Achille)

 

 

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Amazzone e guerriero greco. Foto da Archivio Beazley.

 

 

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Amazzone e Teseo. Foto da Archivio Beazley
3. Rappresentazione in amazzonomachie, che trattano la mitica invasione dell’Attica da parte delle Amazzoni e lo scontro con i guerrieri per fronteggiarle

 

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Amazzonomachia. Foto da Archivio Beazley.

 

4. Rappresentazione in scene in cui risultano sconfitte

 

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Amazzone sconfitta. Foto da Archivio Beazley.

 

 

 

Nel campo della scultura spiccano:

 

  • l’Amazzonomachia sullo scudo della statua di Atena Parthenos di Fidia. Presenta i caratteri di una composizione pittorica vediamo, per la prima volta, due motivi che diventeranno ricorrenti nelle opere successive: la rappresentazione del guerriero che afferra un’Amazzone per i capelli (in basso a destra) e un’Amazzone con uno dei seni scoperto

 

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Copia romana dello scudo dell’Atena Parthenos di Fidia. Foto da arsbellica.it.

 

 

  • l’Amazzonomachia del frontone occidentale del tempio di Asclepio ad Epidauro. Purtroppo la figura dell’Amazzone, su un cavallo impennato e mentre attacca con la scure un Greco sulla destra, è mutila.

 

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Foto da wikipedia.org.

 

 

  • l’Amazzone ferita, Musei Capitolini (seconda metà del II sec. d.C.). È conosciuta come Amazzone “tipo Capitolino”  o “tipo di Sosikles”, dalla firma in lettere greche apposta sul sostegno della statua. Il braccio destro doveva essere poggiato ad una lancia, mentre il sinistro solleva la veste per scoprire la ferita. La statua, copia di Sosicle dell’originale in bronzo dello scultore Kresilas (seconda metà del V secolo a.C.).

 

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Foto da museicapitolini.info 

 

 

  • L’Amazzone ferita di Cresila, Metropolitan Museum di New York. La figura si appoggia ad un pilastro e ha la testa reclinata per il dolore.

 

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Foto da metmuseum.org.

 

A. R.

 

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